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Perchè è importante utilizzare un cucchiaino in meno di zucchero

Perchè è importante utilizzare un cucchiaino in meno di zucchero
Molte persono sono convinte che lo zucchero sia sinonimo di energia. Ma si sbagliano.
Lo zucchero non è energia pura, lo zucchero è costituito da due sostanze: il glucosio (50%) e il fruttosio (50%).

Facciamo un pò di chiarezza. Lo zucchero è un carboidrato. NON è un grasso. Naturalmente il nostro corpo scompone i carboidrati dalle verdure e dai cereali per produrre il glucosio necessario per le sue funzioni.

Lo zucchero da tavola bianco, raffinato e di comune utilizzo, a cui tutti noi pensiamo quando parliamo di "zucchero", in realtà è un disaccaride chiamato saccarosio (formula bruta C12H22O11). Disaccaride = ottenuto dalla combinazione di 2 tipi di zucchero: Glucosio + Fruttosio. 50:50.

zucchero

Il glucosio è il combustibile di tutte le cellule viventi. Si trova in tutti i carboidrati: zucchero, frutta, patate, pomodori, pane, ecc. Quando si mangia dello zucchero, il glucosio in esso contenuto, viene distribuito in tutto il corpo così da essere utilizzato come energia dalle cellule (per la respirazione o per la fermentazione).

Questo rende importantissimo e indispensabile il glucosio, senza il quale non potremmo vivere e svolgere le nostre funzioni quotidiane.

Il fruttosio invece NON è naturalmente presente nel nostro corpo e viene assorbito in modo differente.

Non viene metabolizzato da nessuna cellula, ma viene inviato al fegato affinchè possa essere scomposto in sostanze che il nostro corpo è in grado di immagazzinare. Le probabilità che venga elaborato come grasso, e non come energia, sono molto più alte.

Come viene elaborato lo zucchero
Quando si consuma saccarosio, questo passa attraverso il pancreas in cui viene prodotta l'insulina. Il problema del fruttosio è che bypassa il pancreas. Quindi non viene prodotta insulina, non c'è nessuna regolazione della glicemia e, come abbiamo già detto, non c'è metabolizzazione.

Il fruttosio raggiunge direttamente il fegato. Quindi un consumo eccessivo di fruttosio sovraccaricherà il fegato. E quando il fegato viene sovraccaricato, smette di elaborare il fruttosio per rilasciare energia. Quando il fegato è messo sotto sforzo, reagisce nel modo più semplice possibile: immagazzinandolo semplicemente come grasso.

Quindi il vero responsabile del nostro 'grasso' non è il glucosio, ma il fruttosio!

Perchè è difficile per il nostro corpo metabolizzare il fruttosio?

Se il fruttosio è contenuto naturalmente nella frutta, allora mangiare la frutta fa male? No! La risposta è molto semplice: nella frutta la quantità di fruttosio non è molto alta.

Ad esempio, una bottiglietta di Coca Cola da 55 cl contiene ~ 30gr di fruttosio. Contro i 10gr di fruttosio di una mela e gli 8 gr presenti in una banana.

Non c’è bisogno di preoccuparsi per l’indice glicemico di un particolare alimento, se stiamo parlando di frutta, che è ricca di nutrienti e di fibre. La presenza di fibre nella frutta nel controllo della glicemia è molto più importante dell’indice glicemico.

Adottare una dieta a basso contenuto di grassi e ricca di frutta non causerà aumenti nei livelli d’insulina e non causerà inutili aumenti di peso, né il fegato grasso.

Tutto lo zucchero di una vita Tutto lo zucchero di una vita* * [fonte: https://medium.com/ddlog/tutto-lo-zucchero-di-una-vita-614b1f75d24b]

Quali sono gli effetti dello zucchero?

È calorico, fa aumentare la pressione, cambia il metabolismo, provoca problemi al fegato ed è spesso responsabile delle carie dentali. Vediamo nello specifico.

1. Danni al fegato
Il fegato trasforma parte del fruttosio in glicogeno. A meno che non si sta facendo esercizio fisico intensivo, quando si assumme dello zucchero solo una piccola parte di fruttosio diventa glicogeno. L'assunzione di grandi quantità di zuccheri porta alla steatosi epatica o malattia del fegato grasso.
Il fruttosio è una delle cause dell'avere il fegato grasso. L'altra è l'alcolismo.In America il 31% degli adulti e il 13% dei bambini soffrono di malattie epatiche non legate o rincoducibili all'alcol. Queste percentuali sono decisamente raddoppiate negli ultimi 20 anni.

2. Obesità e diabete
Il diabete è una malattia del metabolismo glucidico cioè dello zucchero, che comporta un aumento del livello di zucchero (glicemia) nel sangue. Si distingue di tipo I° (più raro 10% dei casi, indipendente dall’alimentazione) e tipo II° il più frequente che rappresenta il 90 % dei casi, legato per lo più all’alimentazione.

L'insulina è un ormone che regola il metabolismo. Segnala se si mangia abbastanza cibo e comunica al corpo se conservare o consumare le calorie. Una ridotta sensibilità all'insulina genera un'alimentazione eccessiva. Col tempo l'organismo sviluppa insulino-resistenza dove non reagisce più all'insulina. Si tratta di un problema grave che crea diabete, obesità, malattie cardiache e ipertensione.

È vero che si vive una volta sola e gli zuccheri e i dolciumi sono uno dei piaceri della vita, ma bisogna ricordarsi che il troppo zucchero danneggia! Recentemente uno studio ha dimostrato che il cervello delle persone obese è più vecchio di 10 anni rispetto a quello dei loro coetanei 'in forma'. Come ci si può godere la vita con il cervello danneggiato?

3. Ipertensione
Lo zucchero è strettamente legato all'ipertensione. L'ipertensione può palesarsi a causa di elevati livelli di insulina, poichè l'insulina è un antidiuretico e quindi aumenta la ritenzione di liquidi.Il sale quindi è solo uno dei colpevoli dell'ipertensione, non l'unico. La correlazione tra gli alimenti raffinati e l'ipertensione con molta probabilità non è dovuta al sale, ma proprio allo zucchero.

4. Igiene dentale e carie
Insieme alla saliva lo zucchero crea degli acidi in grado di distruggere lo smalto e questo permette ai batteri patogeni di raggiungere più facilmente gli strati più profondi dei denti e provocare qui ulteriori danni.

5. Poca memoria
Troppo zucchero e le abbuffate di dolci danneggiano la memoria. Un gruppo di ricercatori australiani dell’Università di Scienza Medica di South Wales, a Sidney, ha riscontrato che consumare grandi quantità di zuccheri in un lasso di tempo breve può causare danneggiamenti permanenti alla nostra memoria.

glucosio e fruttosio

A volte cambiare abitudini è più facile di quanto si pensi. Il difficile sta nell'iniziare, cercando di dividere in step e piccoli passi la strada verso il nostro obiettivo.

Secondo voi, la stevia è meglio dello zucchero?

La stevia è molto popolare tra gli amanti del fitness e della forma fisica sia per via delle sue origini vegetali ma soprattutto perchè le sue calorie sono pari a zero. La stevia, infatti, è una pianta le cui foglie o l'estratto, possono essere utilizzati come dolcificante naturale, senza apportare calorie.

La Stevia rebaudiana, da Rebaudi che scoprì la chimica delle sue proprietà dolcificanti, è una piantina perenne originaria delle montagne tra Paraguay e Brasile. Fu descritta per la prima volta all'inizio del XX secolo da un botanico italiano che vide tribù indigene sudamericane utilizzare le foglie schiacciate della pianta per addolcire il tè e il Mate, il tradizionale infuso di erbe. Oggi viene coltivata in Thailandia, Israele, Cina e America meridionale per poi essere trasformata in dolcificante.

Le foglie di Stevia contengono lo steviolo, un complesso di glicosidi diterpenici ovvero sostanze che contengono nella loro struttura chimica tre molecole di glucosio.
Sicuramente la stevia è ideale per chi soffre di iperglicemia e/o diabete, in quanto non influisce infatti sui livelli di insulina*.

Stevia come dolcificante naturale

Negli utlimi anni moltissime aziende hanno sfruttato questo edulcorante naturale (fino a 300 volte più dolcificante dello zucchero) per lanciare linee di prodotti light. Eppure ci sono medici e scienziati che non ritengono la stevia un valido, naturale e sano sostituto dello zucchero. Perchè?

Ci sono molte ricerche contraddittorie sulla stevia. Alcuni studi dimostrano che ha proprietà antinfiammatorie, antibatterica e che possa abbassare la pressione sanguigna. Nel 2008 comunque, la FDA ha dichiarato sicuro l’utilizzo di stevia, consigliando una dose massima giornaliera di steviolo di 4mg/kg per peso corporeo.

La stevia non è né cancerogena né tossica e la si può trovare negli scaffali dei supermercati tra i dolcificanti da tavola o nella lista degli ingredienti di alimenti light, indicata con la sigla E 960 (fonte: wwww.altroconsumo.it/alimentazione/dimagrire/news/stevia-dolcificante-naturale).

C'è tutta una serie fisiologica di cose che però avvengono con lo zucchero che non sembrano accadere con la stevia. Non fornisce glucosio, non fornisce calorie. E appena consumato viene poi eliminato dal corpo.

Siamo così iperfocalizzati sulle calorie che se qualche alimento ne è privo pensiamo automaticamente che faccia bene e che non possa avere 'effetti collaterali'. Invece possono esserci altri tipi di effetti, che non sono necessariamente benigni per il nostro organismo.

Di per sè lo zucchero non fa male, anzi, è necessario per il nostro fabbisogno consumarne in quantità adeguate. Il problema con lo zucchero è che non dobbiamo abusarne e assumerne più di quello che ci occorre!

Una dieta nutriente e salutare dev'essere in ogni caso povera di dolcificanti. Nel caso in cui dovessimo esagerare con i cibi dolci, non importa che abbiano zucchero, aspartame, sucralosio o stevia, perchè saranno comunque dannosi per il nostro stato di salute.
Se passiamo dal consumare molti cibi dolci con lo zucchero a molti cibi dolci con la stevia con molte probabilità non noteremo alcuna differenza.

Se state seriamente cercando un modo completamente "naturale" per addolcire gli alimenti, allora scegliete qualcosa di non raffinato come il miele, lo sciroppo d'acero o lo zucchero di cocco. La cosa migliore che potete fare per salvaguardare la vostra salute a lungo termine è sicuramente quello di non addolcire la vostra dieta.

*Uso della stevia in caso di diabete Non innalzando la glicemia, la stevia è un’ottima soluzione per chi soffre di diabete ma non vuole rinunciare ai sapori dolci. Si può aggiungere al caffè o nei dolci, senza avere sbalzi glicemici. Lo stevioside, infatti, sembra avere effetti benefici sul metabolismo del glucosio.

Qui potete leggere l’opinione scientifica dell’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) sulla sicurezza dei glicosidi steviolici.

Come fermare la voglia di zucchero (e di dolci)

smettere di mangiare gli zuccheri

Come possiamo smettere di desiderare i dolci? Come togliamo lo zucchero dalle nostre abitudini alimentari? Sicuramente non è facile e non è facile anche perchè l'industria alimentare lo utilizza ovunque, non solo nei dolci. Lo zucchero è così diffuso che basta leggere le liste degli ingredienti di diversi prodotti al supermercato per rendersene conto.
Il burro di arachidi ad esempio, ha davvero bisogno di zucchero? E lo sapevate che il ketchup è costituito per 1/3 di zucchero? Incredibile!

Il primo compito quindi è proprio quello di leggere le etichette degli ingredienti al supermercato, prima di acquistare i prodotti ed evitare quelli che hanno lo zucchero in cima alla lista degli ingredienti.

Cercate quindi di acqusitare prodotti freschi e che non hanno molti conservanti. Lo zucchero molto spesso è utilizzato insieme ad altre sostanze per conservare gli alimenti. Preferite quelli freschi a quelli confezionati o in scatola.

Bevete dell'acqua se avete voglia di dolci. Una delle prime cose che bisogna fare quando si ha voglia di 'qualcosa di dolce' è semplicemente quello di bere acqua! Questo perchè quando siamo disidratati, il nostro corpo ricerca e desidera zuccheri. Provate invece a bere uno o due bicchieri d'acqua per vedere se avete ancora la stessa 'necessità'.

Scegliete degli alimenti completi che vi sazino. Quando il nostro corpo riceve sufficiente nutrimento non ha sicuramente bisogno di mangiare altro o di stimolarvi la voglia di zucchero.
Preferite alla pasta e al pane normali quelli integrali, con decisamente un ridotto contenuto di zuccheri. La maggior parte dei cibi che 'fanno bene' sono da pulire e sbucciare, come la frutta e la verdura.

Lo zucchero e le malattie cardiache

Diversi studi dimostrano che esiste una correlazione tra il troppo zucchero e le malattie cardiache (colesterolo e danni al cuore).

Uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association ha riscontrato una significativa correlazione tra l'assunzione di zucchero e la morte per malattie cardiovascolari (cardiache). In base al quantitativo di zucchero assunto, quelli che ne consumavano di più avevano più possibilità di ammalarsi.
In particolare l’associazione tra abuso di zucchero e malattia cardiaca risultava vera a prescindere dall’età, dal sesso, dal livello di attività fisica.

Per i consumatori più accaniti, che assumevano oltre il 25% del fabbisogno giornaliero di calorie sottoforma di zuccheri, il rischio di morire di malattie cardiache era più che raddoppiato.

Grandi quantità di zuccheri semplici possono causare danni al sistema immunitario. Vari studi hanno dimostrato come queste molecole possano interferire e bloccare il funzionamento ottimale di tale sistema e impedire ai globuli bianchi di combattere efficacemente le infezioni batteriche.

In conclusione non è corretto demonizzare zuccheri e sostanze dolcificanti è meglio affermare che: lo zucchero bianco non fa male alla salute perchè quello che fa male è il suo utilizzo scorretto ed eccessivo.

Come nella maggior parte dei disturbi legati all'alimentazione, lo zucchero non va eliminato dalla dieta ma è sufficiente utilizzare di meno, consumarne il giusto.

Ricordatevi, è sempre una questione di quantità!