Malattie invernali: i farmaci più usati e perché

Malattie invernali: i farmaci più usati e perché
I malanni legati al freddo dell’inverno colpiscono adulti e bambini, e spesso vige un po’ di confusione, soprattutto su come affrontarli.

Perché in questo periodo dell’anno tendiamo ad ammalarci più facilmente? Quali sono i disturbi più frequenti e i farmaci migliori per curarli? Sono alcune delle domande più ricorrenti in questo periodo dell’anno.

Tutti desideriamo recuperare il nostro benessere il prima possibile, per cui cerchiamo di fare chiarezza.

Quali sono le malattie invernali più frequenti?

I malanni invernali sono dovuti a virus o batteri, le cui possibilità di contagio aumentano nella stagione più fredda. Il freddo, infatti, non causa le malattie, ma moltiplica le occasioni di trasmissione: passare molto tempo in ambienti chiusi e poco areati, con riscaldamenti elevati e a stretto contatto con altre persone, favorisce la proliferazione di virus e batteri, in primis quelli forieri di raffreddore e influenza.

Il raffreddore è una malattia infettiva. Tra i 200 differenti virus respiratori, il Rhinovirus è il più comune: si insinua nelle mucose nasali e per contrastarlo il corpo reagisce con il processo infiammatorio responsabile dei diversi sintomi della malattia, fra cui la congestione nasale.

La peculiarità di questo virus è di proliferare quando la temperatura si attesta attorno ai 33-34°C, ovvero i gradi propri della cavità nasale. Ha un periodo di incubazione di 24-48 ore e una durata variabile dai 4 ai 9 giorni. L’influenza è un’altra malattia virale. I sintomi più comuni sono insorgenza improvvisa di febbre alta, tosse e dolori muscolari, e si presentano già 3 o 6 ore dopo il contagio.

Le mutazioni in particolare dei virus di tipo A sono responsabili dei picchi influenzali che ogni anno colpiscono la popolazione tra dicembre e febbraio. In genere il decorso di questa malattia ha la durata di una settimana, e solo in rari casi può provocare delle complicanze: per evitarle, ai soggetti più a rischio il Ministero della Salute raccomanda la vaccinazione.

Anche tosse e mal di gola sono malanni tipici del periodo invernale. La tosse è un meccanismo fisiologico di difesa messo in atto dal nostro organismo per mantenere libere le vie respiratorie. Se è secca è generalmente causata dall’irritazione delle mucose, e si manifesta senza la presenza di catarro; mentre la tosse grassa ha la funzione di rimuovere il muco dalle vie respiratorie.

Il mal di gola, invece, è un’infezione di natura virale o batterica delle mucose della faringe, della laringe, delle tonsille o delle corde vocali. Ne siamo maggiormente affetti in inverno, perché i forti sbalzi termici alterano i normali sistemi di autoregolazione dell’apparato respiratorio; perciò l’attività vibratile delle ciglia dell’apparato muco-ciliare delle alte vie respiratorie viene limitata, rendendo l’organismo più esposto all’aggressione di virus e batteri.

malanni più comuni in inverno

Quali farmaci usare e portare sempre con sé?

Non è necessario ricorrere a terapie farmacologiche per i malanni invernali, nei soggetti non a rischio la soluzione migliore è lasciare che questi svolgano il loro naturale decorso. I farmaci da banco possono però attenuare nell’immediato i disturbi, come naso chiuso, dolori reumatici o infiammazioni.

Per il raffreddore, come per l’influenza, i più indicati sono i farmaci sintomatici, che non intervengono sulle cause della malattia, ma sui sintomi che genera: aspirina e paracetamolo, ad esempio, hanno una funzione decongestionante e antistaminica.

Mentre se subentra anche la febbre, per abbassare la temperatura si possono assumere antipiretici come l’ibuprofene, la cui posologia dipende dai mg di principio attivo in ogni compressa e dall’età e dal peso di chi lo assume. Il naprossene o gel e cerotti per uso topico a base di diclofenac sono poi indicati per i dolori reumatici che spesso accompagnano gli stati influenzali e febbrili.

Per la tosse si può ricorrere a medicinali per sedare l’insorgenza dello stimolo, oppure – in caso di tosse grassa – a mucolitici che aiutino a fluidificare il catarro e ne favoriscano l’espulsione.

Farmaci antisettici per contrastare le infezioni, o antinfiammatori per ridurre il fastidio, sono fra quelli più comunemente usati per il mal di gola. In questi casi, la formulazione più consueta è in spray o pastiglie orosolubili.

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Quando ricorrere all’antibiotico

L’antibiotico non ha alcun effetto benefico su malattie di origine virale, anzi: un uso senza cognizione di causa concorre a sviluppare l’antibiotico-resistenza. Assumere gli antibiotici in modo consapevole e soltanto quando è necessario è fondamentale per contrastare l’insorgere di infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici stessi.

Eppure, l’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, nel Rapporto sull’uso degli antibiotici nel nostro Paese denuncia che questi più di una volta su tre sono usati in modo scorretto, in particolare per trattare condizioni cliniche di natura virale come influenza e raffreddore.

Non si tratta di una casualità se percentuali nettamente superiori nell’uso di antibiotici sono registrate proprio nei mesi invernali e durante i picchi influenzali, soprattutto per le fasce di età più estreme, bambini fino a 6 anni e anziani over 75.

Per quanto riguarda i malanni invernali, gli antibiotici possono essere suggeriti dal medico in casi particolari, per chi soffre di malattie respiratorie o cardiovascolari croniche o negli anziani fragili, così da prevenire o curare possibili infezioni batteriche secondarie facilitate dall’influenza.

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Quali sono i cibi più indicati in inverno?

Alcuni accorgimenti nell’alimentazione, uniti al rispetto dei tempi e delle modalità di assunzione dei farmaci, ne evitano gli effetti collaterali. Una prima indicazione è bere molto, anche d’inverno, quando lo stimolo della sete è meno avvertito. Inoltre, l’acqua, e i liquidi in generale, accelerano il passaggio dei farmaci dallo stomaco riducendo l’intervallo di tempo fra la loro assunzione e la comparsa degli effetti: se è richiesta un’azione in tempi brevi, come nel trattamento di un dolore acuto, la velocità di assorbimento di un farmaco è fondamentale. Vitamine e sali minerali presenti in frutta e verdura sono poi un valido aiuto nei mesi più freddi.

Gli alimenti contenenti il betacarotene, dalla frutta alle verdure a foglia verde, e quelli con vitamina E sono in grado di stimolare le difese immunitarie. La frutta secca, grazie a grassi polinsaturi e proteine vegetali, protegge la pelle dal freddo, mentre i cereali forniscono energia, utile per accrescere la resistenza alle basse temperature; l’apporto proteico di carne, pesce e uova è infine in grado di attivare la termogenesi, ovvero la produzione di calore.

Un ultimo consiglio? Dormire accresce e migliora la risposta immunitaria.

Sonno e riposo sono dunque estremamente importanti per aiutare l’organismo a contrastare le malattie virali, soprattutto per i bambini: dormire più del solito e rispettare i ritmi della convalescenza sono armi infallibili per guarire meglio e più rapidamente.