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Ansia in primavera: come affrontarla?

Ansia in primavera: come affrontarla?
Anche se non sei una persona ansiosa, a ridosso della primavera puoi incorrere in stati di ansia più diffusi e prolungati. Gli effetti del cambio di stagione acutizzano soprattutto disturbi preesistenti, ma possono turbare anche quanti normalmente non sono soffrono alcun malessere. L’importante è cercare di comprendere quali sono le ragioni per cui in primavera aumenta l’ansia e quali sono i rimedi più efficaci per contrastarla.

Perché in primavera aumenta l’ansia?

Le stime indicano che in Italia una persona su quattro vive problematiche connesse al cambio di stagione, e tre individui su dieci sono soggetti anche agli stessi sintomi. L’ansia generata dall’arrivo della bella stagione, dunque, è una condizione diffusa.

Attento a non sottovalutarla.

La primavera implica cambiamenti climatici che possono incidere negativamente sulla psiche e sul fisico: le condizioni metereologiche sono più instabili, aumentano le temperature e le ore di luce, così come l’intensità della luce solare stessa.

A livello fisiologico l’aumento delle ore di luce e della sua intensità comporta una maggiore produzione di cortisolo, necessario all’organismo per fare fronte all’aumento del fabbisogno di energia che giornate più calde e più lunghe richiedono. Lo stesso discorso vale per il rilascio di melatonina e serotonina, gli ormoni che agiscono sul ciclo sonno-veglia e il cui aumento risponde a un adattamento dell’organismo alla maggiore esposizione solare.

Tutti questi fattori incidono profondamente sull’equilibrio biochimico e sui meccanismi fisiologici e psicologici che si sono sedimentati durante il periodo invernale, portando anche chi normalmente non soffre di disturbi ansiosi a irritabilità e sbalzi d’umore.

come combattere l'ansia in prmavera

Quali disturbi genera l’ansia primaverile?

La primavera richiede all’organismo un’attivazione fisica e psichica, che in individui predisposti all’ansia genera difficoltà di natura fisiologica e comportamentale. In genere le difficoltà si riscontrano per lo più nelle prime settimane in cui si avverte il cambiamento stagionale, tanto che picchi di patologie legate all’ansia si registrano a cavallo fra marzo e giugno, rispettivamente all’inizio della primavera e dell’estate.

Le reazioni fisiologiche più comuni sono crisi di panico, inappetenza, senso di svenimento e in alcuni casi anche vertigini e dolori muscolari: sintomi che peggiorano notevolmente le condizioni di soggetti già predisposti. Le persone esposte ad ansia e attacchi di panico sono più sensibili agli stimoli che il corpo trasmette loro, e rispondono a questi con un senso di allarme e di tensione.

L’affaticamento psicologico giunge di conseguenza. Il cambiamento ambientale si ripercuote sul comportamento sociale di un individuo, determinando variazioni dello stile di vita e delle relazioni sociali. La primavera, infatti, consente di trascorrere un maggior numero di ore all’aperto e moltiplica le occasioni di incontro con altre persone, richiedendo uno sforzo di adattamento e flessibilità che può innescare reazioni ansiose. Per chi soffre di disturbi legati all’ansia risulta, quindi, più difficile affrontare i cambiamenti che la bella stagione impone, poiché viene meno l’abitudine consolidata nei mesi precedenti.

Quali sono i rimedi per combattere l’ansia?

Le reazioni al cambio di stagione sono soggettive e più o meno gravi, ma nella maggior parte dei casi implicano un peggioramento solo passeggero delle condizioni psicofisiche.
Seguire alcuni accorgimenti nella vita di tutti i giorni ti aiuterà ad alleviare la sintomatologia principale, e in caso di necessità rivolgiti al tuo medico curante.

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Rimedi fitoterapici e naturali.

Nel caso di stati ansiosi ricorrenti, tra i rimedi fitoterapici più diffusi rientrano la camomilla e la melissa, che agiscono sul sistema muscolare: il rilassamento della muscolatura contribuisce a sedare ansia e tensione nervosa. In virtù di queste proprietà, camomilla e melissa sono anche utili per la loro attività spasmolitica nei disturbi gastrointestinali, come colite e gastrite.

Un effetto calmante e ansiolitico è fornito anche dalla passiflora, che agisce sul sistema nervoso centrale con la stessa efficacia dei calmanti sintetici ma senza effetti narcotici collaterali. Se all’ansia si aggiungono anche disturbi connessi a inappetenza e stress, un buon rimedio è la griffonia; questa contiene infatti il 5-idrossi-triptofano, il precursore della serotonina, che è il neurotrasmettitore responsabile di molte funzioni dell’organismo tra cui sonno e umore.

Tiglio e biancospino svolgono un’azione ipotensiva e calmante sul sistema cardiocircolatorio, e risultano particolarmente indicati per stati ansiosi cui si accompagnano anche tachicardia, palpitazioni e alterazioni del battito cardiaco.

Fra i sali minerali usati per contrastare l’ansia, il magnesio è in grado di stimolare la produzione di serotonina, un’endorfina che agisce su specifici ricettori cerebrali svolgendo una funzione analgesica, antidepressiva e stabilizzante del tono dell’umore.

Anche l’olio essenziale di lavanda e l’iperico risultano, infine, validi alleati per curare stati ansiosi. Il primo agisce sul sistema nervoso centrale e calma ansia, agitazione e mal di testa; il secondo favorisce la produzione di neurotrasmettitori che presiedono alla regolazione dell’umore, e aiuta pertanto a fare fronte ad ansia o altri disturbi causati dallo stress.

Alcuni validi accorgimenti quotidiani.

Per quanto riguarda gli effetti causati dall’aumento di luce e temperature, il consiglio principale è di regolare la propria esposizione in modo graduale, magari ricorrendo all’uso di occhiali da sole nelle ore centrali così che l’illuminazione non risulti troppo fastidiosa.

Indossa, poi, un abbigliamento adeguato, che non porti ad accaldarti eccessivamente: molte delle sensazioni fisiche connesse a stati d’ansia, come attacchi di panico o giramenti di testa, sono direttamente legate all’aumento della temperatura corporea percepita.

Per finire, ci sono alcuni accorgimenti che possono rivelarsi utili per prevenire gli stati d’ansia. Fare attività fisica resta indispensabile: un’attività fisica intensa, come uno scatto veloce, può sgonfiare l’attacco di panico, ma va bene anche se si traduce in 10-15 minuti di camminata al giorno.

Non ultimo, avere un’alimentazione equilibrata. Sono preferibili cibi stabilizzatori della glicemia e quindi dell’umore, come cereali e riso, e alimenti contenenti naturalmente magnesio, dalle verdure a foglia verde alla frutta; albicocche, latte, e soprattutto il cioccolato fondente favoriscono il rilascio di serotonina e quindi risultano un toccasana per l’umore.
Insomma, ci sono tutti i presupposti per superare l’ansia causata dal sopraggiungere della primavera.